Tesi

Fabbricare le cose dovrebbe costare quanto immaginarle.

Perché sto costruendo NouSynth, e dove penso che porti.

La parte che si vede già

In pochi anni l’intelligenza artificiale ha spinto verso lo zero il costo di produrre software. Scrivere codice non è più la risorsa scarsa: lo sono il giudizio, il gusto e il sapere che cosa costruire. Non è una previsione: è già successo, sotto gli occhi di tutti, abbastanza in fretta da lasciarci ancora a rincorrere.

Gli atomi non hanno ancora seguito i bit

Il mondo fisico non si è mosso allo stesso modo. Realizzare un oggetto richiede ancora competenze rare e costose molto prima che qualcosa arrivi a una macchina. E il primo muro non è la produzione: è la geometria. Trasformare un’intenzione in un modello preciso e fabbricabile, che si possa davvero cambiare, è lento, e tiene fermo tutto ciò che viene dopo. Niente diventa economico finché non lo diventa quel passaggio.

Così siamo partiti dal collo di bottiglia

È esattamente da qui che comincia AIDA. Descrivi un pezzo — oppure consegnale una tavola o una fotografia — e riavrai un modello vivo e parametrico, con ogni quota importante esposta come qualcosa su cui intervenire. Non un CAD più leggero: un modo per superare del tutto la modellazione. Abbiamo scelto apposta il problema poco appariscente e fondamentale, perché è quello che sblocca il resto.

Che cosa viene dopo la geometria

La geometria è il primo passo, non l’ultimo. La simulazione porta le leggi della fisica dentro il ciclo, così un progetto viene affinato in base a come si comporterà davvero, non solo a come appare. Da lì la strada porta a trasformare un modello in qualcosa che una macchina possa produrre. Ogni passo si somma al precedente, ed è per questo che l’ordine conta.

E poi l’altra metà: il lavoro

La progettazione è una metà di ciò che costa un oggetto fisico. Il lavoro manuale è l’altra. La robotica di uso generale segue una traiettoria che assomiglia a quella del software, e quando il costo del lavoro fisico scenderà come è già sceso quello di scrivere software, cederà anche la seconda metà.

La destinazione, detta onestamente

Quando progettare e fabbricare diventano entrambi economici, il costo di un oggetto fisico scende verso il costo di immaginarlo. È la direzione di un’economia dell’abbondanza: una direzione in cui meno cose sono scarse per il solo fatto di essere difficili da fare. Non credo sia utopia. Credo sia l’onesta estrapolazione di una curva su cui siamo già.

La disciplina che lo tiene serio

Un’affermazione così grande vale qualcosa solo se te la guadagni un passo alla volta, e ogni passo consegnato. Per questo non partiamo dalla destinazione: partiamo da ciò che funziona oggi. Siamo partiti dal collo di bottiglia. Il resto segue da lì.

Luca Bottero
Fondatore · NouSynth